A Milano consegna gratuita e veloce in bicicletta per ordini superiori a 70 €

Contattaci allo 02.83660613

« Torna alla lista

Vini dall'Umbria

13 marzo 2018

Una delle regioni che maggiormente negli ultimi anni ha fatto davvero passi da gigante dal punto di vista enologico è sicuramente l'Umbria. “Incastonata” tra Toscana, Marche e Lazio, l'Umbria pur non avendo sbocchi sul mare è caratterizzata da ambienti climatici differenti, che ben sanno esprimere i numerosi vitigni che sono coltivati.
Proprio i vitigni autoctoni hanno segnato questa ribalta vitivincola, in particolare i rossi Sagrantino e Gamay Perugino, ed i bianchi Trebbiano Spoletino e Grechetto. Rivalutati negli ultimi 10-15 anni, questi vitigni hanno dato la possibilità di esprimere grandi vini monovitigno, ed altrettanto interessanti vini in assemblaggio con gli “alloctoni” Sangiovese, Merlot, Syrah, Chardonnay.
Tra i terroir (ambienti pedo-climatici) possiamo distinguerne in particolare quattro: Montefalco, Perugino, Lago Trasimeno ed Orvieto.
Montefalco viene obbligatoriamente citata per prima in quanto probabilmente il “faro” della rivoluzione enologica umbra: a partire dalla fine degli anni '90 il Sagrantino, vitigno principi di quest'area collinare ad ovest di Foligno, viene reinventato da vino passito a vino rosso secco destinato a lungo affinamento in legno. Il risultato è un successo clamoroso; l'area, molto vocata climaticamente grazie agli sbalzi termici diventa una zona di produzione dove Sagrantino, Sangiovese, assieme a vitigni internazionali vengono portati a grande maturazione per poi essere fermenati e/o affinati in botti in legno per vini strutturati, complessi, e di grande concentrazione.
La zona sud di Perugia, in particolare quella di Torgiano e dintorni, è invece un'area che ha scoperto la sua vocazione bianchista soprattutto nell'ultimo decennio. Il Grechetto dapprima, il Trebbiano Spoletino a seguire, sfruttano il clima mite dell'area e la predisposizione dei suoli a bianchi di grande struttura, ma anche particolare finezza organolettica e sapidità.
Anche la zona del Lago Trasimeno si è sempre di più “specializzata” negli ultimi anni alla produzione di grandi vini, perlopiù rossi, di assoluta finezza ed inaspettata morbidezza tannica, favoriti dalla mitigazione del lago e dai terreni calcareo-argillosi originatisi in passato dal lago stesso : qui la vicinanza della Toscana vede il Sangiovese come protagonista, affiancato dall'autoctono Gamay Perugino (attenzione a non sbagliarsi: si tratta in realtà della Grenache o anche Cannonau arrivato nell'area forse grazie proprio agli scambi “enologici” con quella Valle del Rodano che fu in Avignone anche sede papale), in assemblaggio o in purezza, talvolta accompagnati dal Syrah, “di casa” nella vicinissima Cortona.
Anche la zona di Orvieto ha sempre avuto un orientamento maggiormente bianchista: la vicinanza col Lazio e con il lago di Bolsena hanno sempre visto nel Trebbiano Toscano (chiamato come accade nel Lazio in quest'area “Procanico”) e nel Grechetto vitigni in grado di esprimersi con grande intensità di profumi, sapidi e senza eccessiva acidità anche nelle annate più difficili; vini nati su suoli calcarei delle leggere alture di queste meravigliose colline.

Guido Beltrami
Enologo



Rosso di Montefalco "Le Grazie"

Villa Mongalli - 2010

Bottiglia:

.

13,50

+

Cassa 6 bottiglie:

€ 72,90 (-10%)

12,15 a bott.

+

-10%

Umbria Rosso

Villa Mongalli

Bottiglia:

.

10,50

+

Cassa 6 bottiglie:

€ 56,70 (-10%)

9,45 a bott.

+

-10%

Umbria Rosso "Caluna"

Podere Marella - 2014 - Bio

Bottiglia:

.

7,90

+

Cassa 6 bottiglie:

€ 42,66 (-10%)

7,11 a bott.

+

-10%

Aggiungi selezione al carrello