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Il (vero) punto sulla vendemmia

10 settembre 2014

Tutti gli anni di questi tempi mi ritrovo a sorridere vedendo servizi televisivi che parlano di vini e vendemmie senza prendere in considerazione tutti i fattori in gioco. Se avete visto i telegiornali di questo periodo hanno parlato di una vendemmia difficile, scarsa nella qualità e nella quantità, in realtà a parte alcuni casi di “accanimento” delle avversità meteorologiche, che influiranno negativamente sulle uve, nella media il livello di maturazione non sarà poi così scarso, per quanto sicuramente “in ritardo”.

La vite, come tante altre colture, ha una fase di accrescimento ed una di maturazione. La maturazione è influenzata da temperature, irradiamento solare e in parte dall'umidità. Se la stagione è negativa durante la fase di accrescimento, l'effetto principale è quello di ritardare l'inizio della fase di maturazione (tecnicamente: invaiatura). In un'annata come questa, una varietà d'uva come il Sangiovese ha iniziato mediamente a maturare il 10-15 agosto a dispetto del 25-30 luglio di annate come 2009,2011 e2012.

Questo significa che l'andamento climatico che influenzerà le caratteristiche dell'uva (e del vino) è quello del periodo metà agosto- fine settembre. In generale è ovvio che un andamento climatico fine luglio-metà settembre è migliore di uno metà agosto-fine settembre, ma è altresì vero che il concetto di ciò che “dovrebbe essere sulla carta” solo ipotetico dal punto di vista meteorologico, soprattutto negli ultimi tempi.

Vien da sé che parlare di una vendemmia non positiva è prematuro, così come è prematuro fare il contrario; diciamo che climaticamente l'ultima settimana di agosto è stata decisamente positiva e le ultime due, a dispetto di qualche zona particolarmente colpita da piovosità, sono state soleggiate e, soprattutto, con temperature superiori alla media del periodo.

Questo aspetto sta incidendo molto sulla maturazione delle uve, soprattutto su quelle più “tardive” (come ad esempio il Nebbiolo), che tra un mese potranno, forse, dare una vendemmia di alto livello.

Altre variabili, infatti, molto significative sono il periodo di maturazione della singola varietà ed il cosiddetto “obiettivo enologico”: alcune varietà maturano 45 giorni prima di altre, ed inoltre a seconda che si voglia produrre uno spumante, un bianco, un rosso o un passito, il momento della raccolta può essere notevolmente anticipato o posticipato.

Per fare un punto il più possibile “veritiero” su questa vendemmia diciamo che sicuramente verranno prodotti bianchi e spumanti di discreta qualità ma, soprattutto, per molti rossi potrebbe ancora essere un'annata indimenticabile....come sempre.

Guido Beltrami
Enologo