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La vendemmia 2020

12 novembre 2020

IL PUNTO SULLA VENDEMMIA 2020

Come tutti gli anni, in questo periodo, non perdiamo l’abitudine di condividere qualche considerazione sulla vendemmia appena terminata che ci ha visto, fortunatamente, liberi di poter visitare i produttori con i quali collaboriamo, traendo spunti e riflessioni sui vini dell’annata 2020 che cominceremo a bere tra qualche mese.

Innanzitutto diciamocelo: la vendemmia è stata una delle (poche) cose che hanno girato prevalentemente
nel verso giusto in questo particolare anno 2020. Questo ovviamente al netto di alcune grandinate che
hanno compromesso la produzione in alcuni territori, anche se fortunatamente abbastanza tardive da non
essere distruttive, in particolare nella zona del Prosecco di Treviso e nella parte settentrionale del Monferrato Astigiano.

Anche le gelate tardive, che negli scorsi anni non erano di certo mancate, sono state sporadiche e, per fortuna, nella maggior parte dei casi poco dannose.

Dopo una fine dell’inverno relativamente piovosa, la primavera è stata piuttosto benevola, con bel tempo
principalmente nella fase della fioritura e post-fioritura, aspetto che ha favorito l’allegagione (ossia la vera e propria formazione dei frutti).

Nel mese di giugno le precipitazioni sono state piuttosto importanti garantendo così una buona disponibilità di acqua per il periodo di accrescimento dei grappoli e soprattutto
per la fase di maturazione.

Queste precipitazioni si sono dimostrate piuttosto difformi nelle diverse aree della penisola.

Il clima è rimasto bello, con temperature piuttosto elevate grosso modo per tutto il periodo estivo,
eccezion fatta per qualche pioggia anche intensa verso la fine del mese di agosto: questo ha permesso ai
grappoli di maturare in maniera ideale, spesso con produzioni anche abbastanza abbondanti.

In sostanza per capire dove le maturazioni sono state eccezionali e dove “solamente” molto buone un
ottimo indicatore è stato il presentarsi o meno della siccità .

In linea generale tutti i vitigni destinati a vini spumanti, e ancor di più a vini bianchi, o rossi con maturazione anticipata hanno mostrato profili di maturazione sia aromatica che gustativa di alto livello.
I vitigni a bacca rossa con maturazione più tardiva hanno faticato di più a raggiungere maturazioni eccellenti e spesso, per il medesimo motivo, hanno anche pagato un contributo in relazione alla quantità di uva prodotta.

In annate come queste i fattori pedoclimatici influiscono in maniera molto importante sulle alte o altissime
qualità: non parliamo solo di temperature quindi, ma le caratteristiche fisiche dei terreni (come ad esempio la tessitura), e gli andamenti climatici a livello locale, sono stati sicuramente gli elementi decisivi della buona riuscita della vendemmia.

Detto questo, come sempre aspettiamo l’evoluzione dei vini nel prossimo periodo e, ancora più importante, il responso del bicchiere.

Guido Beltrami
Enologo