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Vendemmia 2017

08 settembre 2017

Come ogni anno arriva il nostro punto sulla vendemmia, frutto delle tante chiacchiere telefoniche ed a voce con i nostri produttori, riassunti per farsi un’idea più precisa dei vini che verranno.
Il primo aspetto che si può cogliere facilmente è che queste righe vengono scritte nella prima settimana di settembre, segno che come si era immaginato (e questa volta per davvero), il numero elevatissimo di giornate di bel tempo in primavera ed estate ha provocato un “anticipo” di maturazione rispetto alle annate medie fino a 2-3 settimane. Sono state quindi raccolte verso la metà di agosto le uve per le basi spumanti, si è continuato con le produzioni destinate ai bianchi verso la fine del mese o inizio settembre e sono invece già in corso le operazioni di vendemmia sulle varietà a bacca rossa, anche quelle piuttosto tardive come ad esempio il Sangiovese in Toscana.
L’altissimo numero di belle giornate ha però un risvolto della medaglia poco positivo, ossia la forte siccità (più precisamente “stress idrico”) che hanno caratterizzato la stagione vegetativa sin dalla primavera e successivamente per tutta l’estate. Lo stress idrico ha due effetti: riduce le produzioni diminuendo il peso dei grappoli e rallenta la maturazione dell’uva, in particolare la sintesi e la maturazione delle sostanze fenoliche, che sono poi le sostanze che caratterizzano la qualità dei vini rossi ed il loro potenziale di invecchiamento.
La diminuzione delle rese ha colpito un po' tutti indistintamente, particolarmente nel centro sud, con picchi di cali che registrano fino al 60-70% di produzione in meno. In compenso le realtà che normalmente sono alla ricerca di parametri più quantitativi che qualitativi, vedranno risultati maggiori da questo punto di vista
Il rallentamento maturativo è dovuto principalmente al rallentamento del metabolismo della pianta che in condizioni di mancanza d’acqua “lavora” meno. Questo determinerà sicuramente nelle realtà più colpite una diminuzione qualitativa dovuta principalmente alla maturazione fenolica dei vini rossi, ossia allo scarso accumulo di quelle sostanze che donano struttura e finezza
Nel complesso un’annata lungi dall’essere estremamente qualitativa, come molti media stanno riportando: sarà sicuramente una bella annata per i bianchi e per i vini rossi giovani di pronta beva, mentre ci dovremo probabilmente scordare dei millesimi da serbare con cura in cantina per quanto riguarda i rossi da invecchiamento.

Guido Beltrami
Enologo