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Rosa di sera

29 giugno 2017

Le temperature sub tropicali delle ultime settimane, anche se rinfrescate da qualche pioggia, ci portano a consumare sempre meno vini rossi, ed a accompagnare pietanze generalmente più leggere con vini preferibilmente bianchi e a temperature più basse. Per chi invece, come me, non può resistere alla maggior materia dovuta alla presenza dei tannini, i vini rosati rappresentano un'ottima alternativa, che sta piano piano diventando sempre più “socialmente accettata” anche nella nostra penisola.

La maggior diffusione dei vini rosati arriva dalla vicina Provenza-Costa azzurra, dove i vini rosati sono oramai diventati una quota determinante dei consumi e soprattutto sempre più “à la page”.

Questa tipologia di vini rosati leggeri, pallidi, e dalle note olfattive agrumate ed esotiche, sta caratterizzando sempre di più anche i vini rosati di casa nostra: la tipologia classica dei rosati abruzzesi e pugliesi prodotti da brevi macerazioni sta lasciando sempre più spazio alla tipologia prodotta tramite pressatura soffice spesso accompagnata da fermentazioni a bassa temperatura.

Dal veneto alla Toscana, ma anche dal Piemonte alle Marche, i vini rosati stanno diventando gradualmente più considerati, specialmente nelle località di villeggiatura estiva. Questo percorso di maggior notorietà, certificato anche dal proliferare di nuove manifestazioni dedicate ai rosé, sta portando i produttori, dai più piccoli ed artigianali ai più grandi marchi, a sperimentare ed aumentare il livello di attenzione dedicato a questi vini, rompendo di fatto quella spirale che vedeva i rosati italiani sempre di scarso pregio perché poco considerati dai produttori stessi.

Nella selezione Milanovino abbiamo scovato due rosati estremamente interessanti provenienti dalle zone topiche dell'enologia italiana in “rosa”: il Cerasuolo d'Abruzzo della Tenuta i Fauri è prodotto con uve Montepulciano e ci mostra un naso intenso di ciliegia e fiori, in bocca è fresco ma al contempo sapido e strutturato. Il Negroamaro del Salento Rosarò di Feudi di Guagnano, prodotto con l'omonimo vitigno, ha note intense di frutti rossi e spezie, in bocca è pieno ed incisivo, ottimo e classico esempio di rosato pugliese.

Buoni rosati a tutti!

Guido Beltrami



Cerasuolo d'Abruzzo "Baldovino"

I Fauri - 2016

Bottiglia:

.

6,60

+

Cassa 6 bottiglie:

€ 35,64 (-10%)

5,94 a bott.

+

-10%

Franciacorta Rose

Chiara Ziliani

Bottiglia:

.

19,70

+

Cassa 6 bottiglie:

€ 106,38 (-10%)

17,73 a bott.

+

-10%

Rosato del Salento "Rosarò"

Feudi di Guagnano - 2016

Bottiglia:

.

7,20

+

Cassa 6 bottiglie:

€ 38,88 (-10%)

6,48 a bott.

+

-10%

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